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Amanti del vinile

ecco le considerazioni, pensieri e messaggi che inviate

a tutt'oggi sono tutte dedicate al chitarrista Lino Del Vecchio
INCREDIBILE !!!

Le Vs. email saranno posizionate gratuitamente


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Maggio 2006
Intervista di Cordeletriche al Maestro Frank Coriasco
sul chitarrista  Lino del Vecchio 

Con la collaborazione dei Conservatori di ogni parte del Mondo, redazionali con strutture Italiane ed Internazionali oltre ad  interviste con Maestri di Cattedra, CORDELETTRICHE promuove da ora mai 4 anni artisti del panorama internazionale segnalati dai migliori osservatori di specializzazione e genere. Lo spazio web propone schede redazionali alle quali successivamente si allegano considerazioni tecniche tratte dalle interviste con i maestri di cattedra consultati per tipologia e specifica tecnica dello strumento.

In questo numero intervistiamo Frank Coriasco, cattedratico della chitarra moderna e principale rappresentanza della new age accademica a cui affidiamo le riflessioni e risposte sul chitarrista Lino Del Vecchio.

XXXXXXXXXXXXX

Corde: Maestro, la critica rivolta a questo nuovo chitarrista è a metà tra la difficoltà di comprensione del linguaggio e la difficoltà nel percepire il percorso didattico e la cultura che lo rappresentano;

Coriasco: La tecnica, prima ancora di essere figlia di quello che potremmo definire "progetto accademico", è l'espressione spontanea di uno studio assolutamente soggettivo che per comodità di intenti abbiamo nel corso dei secoli codificato in regole "istituzionali". Il "noto sordo" che fin da piccolo proponeva il prodigio di opere eccelse in effetti fu riarrangiato da quelle stesse regole alle quali, per necessità, dovette assoggettare tutte le Sue opere. L'origine era assolutamente fuori dalle righe e scarsamente riconoscibile alle metriche usuali.

Corde: Quale è la Sua personale posizione rispetto a questo artista?

Coriasco: A me personalmente non piace l'espressione dei suoi lavori ma ciò vale anche per altri generi che non mi aggradano (vedi il bleus o il be bop). Ciò non vuol dire che non ne apprezzi la forza espressiva e la superba tecnica che questo chitarrista propone e che rappresenta l'umore di tutti i suoi lavori.

Corde: Su quale brano ha potuto valutare l'artista in considerazione di questa nostra intervista?

Coriasco: "Free  Jazz" mi è stata proposta nella rosa dei brani da ascoltare ed indubbiamente è un brano che ti entra con la prepotenza di un barbaro. Le armoniche sono assolutamente precise ed i passaggi in mi minore conferiscono al pezzo una espressività audace.

Corde: Lei parla di tecnica ed apre l'argomento solito ed annoso che, al di fuori del culto, da sempre divide musicisti ed appassionati nel misurare chi sa suonare da chi non sa suonare, cosa ne dice al riguardo del nostro artista?

Coriasco: Non è possibile suonare "Free Jazz" senza saper suonare e non è possibile suonare quelle frasi senza conoscere lo strumento che le "suona". La confusione di fondo, qui è l'accademico che parla, è nella concezione di partenza sulla capacità tecnica o sulla  sua ignoranza. Si può non conoscere il nome della nota che si sta suonando o non sapere che il fraseggio blues che si è costruito deriva dalla pentatonica maggiore vista nella sua forma minore alla quale viene aggiunto il suono del 5b; Non sapere che gli accordi  -7/7/^7 rappresentano nel blues le maggiori situazioni armoniche ma (se pure è così nel nostro caso) "Domestic Blues" è la migliore rappresentazione di come il blues possa sposare l'accordo naturale e usare la pentatonica anzi che subirla. Sarebbe poi interessante vedere come chi non sa suonare veramente (e ce ne sono molti che pure hanno studiato e tanto) possa eseguire questo brano utilizzando la stessa tecnica, la stessa velocità di esecuzione e precisione di note (tra l'altro perfette nella sequenza armonica).

Corde: Si direbbe, Maestro, che pur non apprezzando il blues riesce ad osservarne le espressività con la necessaria obiettività!

Corisasco: Ho detto che  il blues non è il genere che prediligo, come è nel caso di alcuni abiti firmati, ciò non vuol dire che non riconosca la qualità della stoffa, la  cultura che rappresenta ed il talento del sarto che lo ha realizzato.

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Date: 7 Nov 2005 00:07:39 -0000
From: newmusic@mp4.it
Subject: melbourne

In realtà Melbourne risponde alle tante domande dei tanti scettici. Lino Del Vecchio rappresenta quella parte di noi che del free style ha fatto l'occasione di nuovo entusiasmo. Cinquantenni stanchi di specchiarsi nel passato ritrovano l'entusiasmo perduto. Forse la prima edizione sarà l'ultima o forse la prima di una lunga serie. Non importa, stiamo quì per ascoltare, per suonare, per proporre le nostre idee ed entusiasmarci del nuovo che ci investe.
Giorgio Spera "Newmusic Club"
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Date: Sun, 23 Oct 2005 00:29:44 +0100 (GMT+01:00)
From: "claudiobarricelli@virgilio.it" <claudiobarricelli@virgilio.it>
Subject: Lino Del Vecchio

Il nuovo spazio Free Style promosso da assochitarra inaugura la pagina
con Lino Del Vecchio. Voglio soltanto comunicarlo visto che nessuno
probabilmente se ne è accorto. Il suo nome è scomparso dal circuito
web.... fino ad ora! Ora il Free Style inizia ad incuriosire e alcuni
chitarristi si cimentano tentando la carta della rinascita ma solo un
chitarrista lo esprime nel clamore del suo silenzio ed io insisto, un
giorno se ne parlerà e tanto.

http://web.cheapnet.it/soundfree/presentazione 20artisti.htm

Cari amici, anche se in ritardo (e ce ne scusiamo) partiamo con il nuovo progetto. Non è facile percorrere l'esperienza del free style, è facile banalizzare il nulla e molti lo fanno con puntualità e povertà di idee. Il nostro piccolo sito, grazie a http://web.cheapnet.it/assochitarra (provider che gratuitamente ci ospita nel web) ha in questi mesi organizzato i presupposti
per la banca dati del free style.
Un lavoro improbo, difficile quanto affascinante.
Individuare gli artisti, di oggi e del passato, degni di questo nome ha rappresentato uno sforzo che, solo all'inizio, già racconta l'enorme lavoro
che ci aspetta. Ma noi non ci arrendiamo e grazie al vostro aiuto, con segnalazioni e riflessioni attente, proponiamo il lavoro di quanti propongono
la loro spontaneità di cui il free style si sostiene.
Iniziamo quindi dal primo nome che newsguitarsitalia ha proposto
in occasione dell'apertura del sito, Lino Del Vecchio. New York Times, London e la vendita di cover alla più grande casa discografica del mondo. Salvatore Minio recensisce l'artista che non vuole esserlo, su forum di appassionati e chitarristi convinti lo scontro è inevitabile.
Molti sostenitori e molti critici, della peggior specie.
Qualche amico lo sostiene con forza pur probabilmente non apprezzandolo
e tanti sconosciuti lo cercano disperatamente proponendo club e forum di
discussione, invitandolo a confronti e ospitandolo
nei circoli di appassionati over 40.
Noi lo riconosciamo, l'espressione del free style è nelle sue idee
ed in una tecnica assolutamente unica e difficilmente imitabile.
Poi il silenzio, intorno a questo nome cadono le luci e soprattutto
svanisce nel nulla, esattamente come era apparso.
Sono poche le storie forti nel contenuto e straordinarie nella sostanza
e questa è una di esse.
Noi speriamo di ascoltarlo ancora, di leggere tra le sue note le espressioni
veloci a cui ci stavamo abituando, di scoprire che sta lavorando su nuovi
progetti e che magari, per Natale, ce li possa regalare.

Claudio Bastelli

A proposito di Lino Del Vecchio

postato da redazione - 21:37 13 Luglio 2005
si ringrazia www.accordo.it  dove è editato l'articolo

claudiobarricelli scrive: Diverso tempo fa mi ha incuriosito un articolo su un certo Lino Del Vecchio. Una enfatizzazione eccessiva, comunque interessante. Ho girato un po su Internet ed in effetti ho avuto qualche riscontro, alcune recensioni, indubbiamente accattivanti e qualche brano da scaricare gratuitamente. Ho scaricato "free Jazz" e "Jazzing" apprezzandone la forte energia e lo stile personale unito ad una tecnica non certo usuale. Poi l'ho dimenticato. Il mio lavoro, sono un fonico, mi permette l'esperienza migliore per chi ama ed ascolta musica. Di recente il "contratto" mi ha portato una settimana in uno studio di registrazione di Londra. Parlando con colleghi ed artisti turnisti mi giunge all'orecchio di nuovo questo nome: Lino Del Vecchio e poi la sorpresa. Qualcuno giura di averlo visto in ambienti "vicini" a Scott Henderson, vicini al suo "tutore" (Minio) e giura di averlo sentito suonare con microfonatura fronte cassa ed una "epiphone studio"!! Rientro a Milano e mi metto alla ricerca di altri brani, ne trovo moltissimi su "cantine" ed alcuni su "Vitaminic". L'ascolto con decisa attenzione e scopro una registrazione veramente artigianale. Il mestiere, superato l'apprezzamento per l'artista che scopro in tutta la sua espressività e fisso nei miei CD, mi porta alla lettura della registrazione effettuata. Un semplice mixer diretto sul PC ed un comune programma di registrazione e neanche multitraccia. Quindi, diverse basi nelle diverse fasi, un rumore crescente ed un risultato encomiabile. Il brusio esalta il tratto complessivo dei brani e ne rafforza il carattere. Mi piace pensare che uno di noi, innamorato delle proprie idee ed anche bravo, possa essere apprezzato da un Dio dell'Olimpo.
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Date: Thu, 7 Jul 2005 00:57:47 +0200
From: federicozamparo@libero.it>
Subject: Lino Del Vecchio

Sono sempre Federico. Sono contento di non essere il solo ad aver capito il talento di Lino Del Vecchio. La Sua musica non cerca il plauso ma la tecnica lo merita e come! I Suoi brani sono molto diversi pur se uniti dalla stessa anima. Vanno ascoltati in silenzio e letti tra le righe. Uno ad uno, con attenzione,nota su nota e quei giri, a volte schegge, a volte "fermi" a volte infiniti mi fanno impazzire. Se mi stai leggendo ascolta il tuo fan: fatti valere e proponili sul palco. Sarebbe starordinario. Firmato Federico, un rocchettaro pentito.
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Date: Mon, 4 Jul 2005 08:50:53 +0200
From: musicaexplorer@tiscali.it
Subject: Forum di Ravenna del 3 .07.2005

Anche quest'anno l'edizione del forum è andata in porto. Siamo alla nona
edizione e questa edizione si è distinta per la vivacità degli argomenti.
Nel "confronto" ha contribuito notevolmente a vivacizzare lo "scontro" questo
chitarrista metropolitano, Lino Del Vecchio. Un ringraziamento al vostro
sito, in primo luogo, che ha contribuito a stimolare la ricerca e a quanti
si sono prodigati per carpire informazioni e curiosità su questo misconosciuto
quanto stravagante chitarrista. CRONACA: Il Maestro Ernesto Cerasuoli è letteralmente impazzito nel difendere la posizione dell'accademia. " Non si possono disattendere le regole della armonia". Il Maestro Umberto Scippito ha rincalzato: "Non si possono chiudere le orecchie per il "principio metrico" e far finta che quelle note, in quella tecnica, non ci siano passate davanti". La sostanza comunque è il successo del Forum e la spasmodica ricerca dell'unico CD che risulta essere pubblicato "Opera Senile di Lino Del Vecchio". Con l'occasione chiediamo la collaborazione di quanti possano inviarci notizie sul chitarrista, sulla sua produzione e sui suoi concerti. Non ci dispiacerebbe poterlo incontrarenel prossimo forum di Albenga. Grazie della collaborazione. Fabiano Fabiani
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Date: Mon, 23 May 2005 05:43:58 +0200
From: federicozamparo@libero.it
Subject: opera senile

Suono molto rock, quello molto duro, quello dei grandi palchi dei grandi anni 70 e suono la chitarra elettrica da sempre. Ho suonato con i Garibaldi (Genova e fatto session in giro per l'Italia), poi mi sono sposato e mi hanno assunto in banca. Fine della giostra. Ho letto le riflessioni su opera senile. Mi ha incuriosito ed ho scaricato qualche brano. Non è affatto il mio genere, anzi non riuscirei a sentirlo per più di qualche minuto, ad eccezione di jazzing che ha una distorta molto accattivante. Però debbo ammettere che la tecnica è veramente originale ed anche efficiente. La mano sinistra scorre veloce e la destra fa bene il suo lavoro. Ho comunque raccolto la sfida ed ho tentato il clone. Non c'è verso di riprodurlo. Io suono duro e scaleggio purple quindi non mi dispero però un po mi scoccia. Non mi era mai accaduto di perdermi sulla tastiera. Non è il mio genere ma forse dovrei ascoltare altri brani e magari scoprire che c'è dell'altro per le mie emozioni. Vedremo, comunque mi piacerebbe leggere un forum sull'argomento e magari avere più notizie sull'artista. Ciao a tutti. Federico

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Date: Wed, 11 May 2005 19:48:44 +0200
From: assochitarra@cheapnet.it
Subject: opera senile

Salve, suonate la chitarra elettrica? Avete mai sentito "Opera Senile"?
Sentitela. Ascoltate ed immaginate ciò che volete ma soprattutto, se ne avete
il fegato, cercate di riprodurre qualche piccolo passaggio sul vostro manico.
Probabilmente otterrete solo frustrazione. Non solo la velocità di esecuzione
che raggiunge picchi dell'inverosimile ma il tocco sulla nota che scappa e poi
ritorna nello spazio di un microbo. E poi le idee, finalmente quelle vere,
difficilmente rubacchiano nel passato ed anche nei brani più "classici" sono
comunque nuove ed era ora!!
Navigando in cheapnet prima scopro il sito, poi finisco nelle "cantine" ed
infine dopo tanti "scarichi" ascolto l'inimmaginabile. Lo riascolto e continuo
a scaricare e poi continuo ad impazzire, dietro note uguali ma diverse,
composizioni soft ma forti e free ma regolari. Una vera scoperta.
Claudio Bastelli
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aggiornato: 7 novembre 2005