GIOVEDÍ GNOCCHI
segue la ricetta
Già da tempo immemorabile fuori delle trattorie romane, su cartelli scritti a mano, si leggeva "giovedì gnocchi e sabato trippa", quegli gnocchi belli e fragranti, di patata bianca e farinosa, che rappresentavano una promessa di gusto e di star bene.
Il Belli li ha decantati più volte nelle sue poesie, un vecchio proverbio li rinnova dicendo "Ridi, ridi, che mamma ha fatto gnocchi!" e talvoltasi usa ancora questo termine come epiteto per apostrofare qualcuno semplice, un pò tardo di comprendonio.
Gli gnocchi possono essere accompagnati sia con sugo di carne che di pomodoro; alcuni preferiscono sostituire le patate con il semolino.
Naturalmente un bel sugo di carne ben ristretto e saporito ne arricchisce il sapore, mentre un condimento di pomodoro e basilico li rende un piatto gradevole e leggero, da consumare volentieri anche d'estate.
Gli gnocchi fatti a mano devono avere una piccola fossetta al centro, che va fatta con la punta di un dito; in alcuni negozi ben forniti di utensili da cucina si possono trovare addirittura le formine, per rendere l'estetica degli gnocchi più divertente e accattivante.
Si pensi comunque che gli gnocchi sono antichi e già nel settecento li preparavano alla stessa maniera di oggi ma, in assenza ancora del pomodoro, li condivano con burro, zucchero e cannella.
Ormai usciti dalla consuetudine del giovedì per essere interpreti di tutta la settimana a tavola, sia come pranzo che come cena e sono un ottimo esempio dei primi piatti semplici romani.
GNOCCHI ALLA ROMANA
Ingredienti per 4 persone:
1kg e ½ di patate di qualità farinosa
300gr di farina
sale
Condimento:
sugo di ragù o di pomodoto e basilico
Tempo di preparazione: 1 ora circa
Cucinate le patate, sbucciatele e passatele nel passapatate ed impastatele, con un pò di farina, su una tavola leggermente infarinata.
Via via che impastate aggiungete lentamente farina finché l'impasto è diventato compatto e morbido.
Dall'impasto poi togliete piccole quantità, che ridurrete a bastoncini del diametro di un dito, tagliandoli poi in pezzi di 2 cm di lunghezza.
Allineate i pezzetti tagliati e fate pressione con un dito su ciascuno di essi, lasciando così un'impronta a forma di fossetta; in alternativa al dito segnateli con i rebbi della forchetta.
Mettete poi una capace pentola, piena d'acqua leggermente salata, al fuoco; quando comincerà a bollire, mettete in acqua gli gnocchi, un pò per volta.
Non appena tornano a galla, tirateli su con un colino, sgocciolateli per bene e metteteli a strati in una zuppiera, condendo i vari strati con il sugo caldo scelto e parmigiano o pecorino.
Vanno serviti ben caldi, passando a chi desidera, altro sugo ed altro formaggio.
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Copyright © roberto di ravello - Roma
Aggiornato il: 21 agosto 2001